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Italian Navy Vessel in Shanghai "Lepanto"

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Posted 04 May 2007 by rodkay

Hi,

This is rather a long request but it appears to be most informative regarding the Naval presence in China 1937-1945. My grandfather served in China, his vessel was scuttled and then he was killed whilst working on the wharves under Japanese occupation when the Americans bombed the harbour. I would be very grateful for a summary of the following paragraphs in English.

La Regia Nave Lepanto, impostata nel 1925 presso i Cantieri Navali Riuniti di Ancona ed entrata in servizio due anni dopo, faceva parte – insieme alle gemelle Azio (unità capoclasse), Legnano, Ostia, Dardanelli e Milazzo – di una serie di unità progettate dall'allora colonnello (GN) Francesco Rotundi, nei primi anni Venti, come posamine e navi coloniali. Difatti, secondo il progetto originario, l’impiego principale degli “Azio” sarebbe stato quello di proteggere, mediante la posa di sbarramenti difensivi, le coste delle colonie e dei possedimenti italiani nel Mediterraneo e nel Mar Rosso.
Tuttavia, nel periodo tra le due guerre queste navi furono dei veri e propri "tuttofare" grazie, in primo luogo, alle loro eccellenti qualità nautiche che resero possibile lo svolgimento di una molteplicità di ruoli (cannoniera, nave scuola, nave idrografica, unità stazionaria all'estero, ecc.) tanto nelle acque nazionali quanto in quelle delle colonie e in lontane destinazioni oltremare.
La velocità degli “Azio”, dopo l’aggiunta di pesi susseguente alle modifiche apportate durante la costruzione, risultò inferiore di almeno un nodo rispetto a quella prevista in sede di progetto, non precludendone – comunque – anche l’utilizzo in funzione di nave-scorta.
Gli “Azio” furono allestiti con un certo lusso, anche in vista del’assolvimento di compiti di rappresentanza all'estero ed ebbero in dotazione, per lo stesso motivo, una potente stazione radio, disponendo nel contempo di isolamenti termici nella previsione di lunghe permanenze in climi tropicali.
Il disegno dello scafo era molto simile a quello di similari unità (“sloops”, navi coloniali ecc.) che – tra gli anni Venti e gli anni Trenta – stavano entrando in servizio con le principali Marine: tagliamare pressoché diritto, notevole altezza di costruzione con conseguente elevato bordo libero, castello di prora che si estendeva per oltre un terzo della lunghezza dello scafo. A poppavia del castello di prora, una tuga di ampie dimensioni arrivava sino in prossimità della poppa; all’estremità poppiera del ponte di castello si elevava il blocco plancia/timoneria, su due livelli, con controplancia scoperta.
Procedendo verso poppa si incontravano il fumaiolo, leggermente inclinato all’indietro, gli osteriggi del locale macchine e la stazione di governo secondaria. Gli alberi, verticali, erano due del tipo a stilo senza montanti.
I locali equipaggio trovavano sistemazione nel sottocastello e, a proravia, sul ponte di primo corridoio; le cabine e i camerini degli ufficiali e dei sottufficiali di grado più elevato erano raggruppate anch’esse sul ponte di primo corridoio, a poppavia dei locali macchine.
L’apparato propulsivo era costituito da due caldaie e da due macchine alternative per complessivi 1.500hp; due cannoni da 102/35 erano collocati – rispettivamente – sul ponte di castello a proravia del blocco plancia/timoneria, e sul cielo dell’estremità poppiera della tuga. La Lepanto, in particolare, imbarcava anche una mitragliera da 40/39, a differenza delle altre unità della classe il cui armamento secondario era invece costituito da un cannone antiaerei da 76/40.
Le dotazioni marinaresche comprendevano numerose motobarche e imbarcazioni di servizio, le cui gruette erano collocate a centronave, sui due lati del ponte di coperta; come abbiamo già avuto modo di accennare, le doti di tenuta al mare e di manovrabilità erano ottime, sia per le caratteristiche molto marine dello scafo, sia per la suddivisione su due assi dell’apparato propulsivo.
Durante la seconda guerra mondiale - oltre che come posamine, dragamine e navi pattuglia – Azio, Legnano e Ostia furono utilizzati anche in missioni di scorta al traffico e come navi sede comando.
Nel 1931 una versione leggermente maggiorata di questi posamine – in grado di raggiungere, questa volta, i previsti 16 nodi – venne proposta in due esemplari come nucleo della nuova Marina dell'lraq, appena diventato indipendente.
Le trattative furono però compromesse dall’improvvisa morte del sovrano iracheno; lo stesso programma fu in seguito proposto all'lran, che ordinò una versione aggiornata degli "Azio (classe "Badr”, su due unità).
I successivi programmi della Regia Marina relativi alla riproduzione di questo riuscito tipo di nave (ulteriormente aggiornata e in un buon numero di esemplari), furono però sempre frustrati da carenze di bilancio che – addirittura – nell'estate del 1937 portarono a definire con il Venezuela la cessione proprio di due unità della classe (Dardanelli e Milazzo), in cambio della fornitura di una consistente partita di nafta per caldaie.
Merita menzione, infine, il fatto che le indovinate linee d'acqua degli “Azio” vennero riutilizzate, nel 1941, in occasione della progettazione di quelle che sarebbero diventate le riuscite corvette della classe "Gabbiano".
Mentre l’Azio sopravvisse al conflitto e fu radiato solamente nel 1957, Ostia e Legnano andarono perduti nel corso della seconda guerra mondiale: l’Ostia fu autoaffondata a Massaua l’8 aprile 1941, nell’imminenza della resa della piazzaforte alle truppe inglesi; il Legnano fu colpito e affondato nella rada di porto Lago (Isola di Lero), nel corso di un bombardamento aereo tedesco, il 5 ottobre 1943.
Il Lepanto fu inviato a Shanghai nel 1935 per sostituire la cannoniera Sebastiano Caboto e affiancare l’Ermanno Carlotto nel servizio coloniale; da allora rimase sempre dislocato in Cina operando sullo Yang-Tse sino allo scoppio del secondo conflitto mondiale; fu autoaffondato dal proprio equipaggio subito dopo l’armistizio, il 9 settembre 1943, per evitare che cadesse sotto il controllo nipponico. Tuttavia, nel febbraio del 1944 l’unità fu recuperata dalla Marina giapponese che la reimmise in servizio, assegnadole il nome di Okitsu e sostituendo l’armamento originario con un cannone da 76 mm e 8 mitragliere da 25 mm. Al termine delle ostilità l’ex-Lepanto passò in carico alla Marina cinese, che – con il nome di Sien Ning – la mantenne in attività sino al 1956, anno della sua radiazione.

Shanghai, seconda metà del 1937. Il Lepanto (dietro al quale si riconoscono i due fumaioli della seconda cannoniera italiana all’epoca presente nella zona, la Ermanno Carlotto), sul fiume Hwangpu insieme ad altre navi militari. In particolare, sono riconoscibili due unità francesi: l’ “avviso coloniale” francese D’Entrecasteaux e – sullo sfondo – l’incrociatore leggero Lamotte-Picquet (classe “Duguay-Trouin”), al quale sono affiancati alcuni mezzi d’uso locale tra cui una bettolina per il rifornimento della nafta.

Acque del fiume Hwangpu, estate 1938. Un’immagine tipicamente “coloniale” del Lepanto, attorniata da imbarcazioni locali che – secondo la migliore tradizione orientale – “assediavano” le unità occidentali proponendo transazioni commerciali di ogni genere e sorta. Si noti che parte dell’equipaggio (a prora, a poppa e sul cielo della tuga) è schierato per rendere gli onori, probabilmente in occasione dell’arrivo di qualche personalità imbarcata sulla motobarca (francese?) visibile a poppa del Lepanto.

Due immagini del Lepanto in bacino, durante un ciclo di lavori; tutte le unità di stanza a Shanghai dovevano appoggiarsi a bacini locali per il carenaggio ed altri lavori di raddobbo – si noti, nella vista poppiera, l’asse portaelica di sinistra sfilato per la manutenzione. Come già ricordato, le ottime linee d’acqua degli “Azio” furono riprese, senza sostanziali variazioni, nella progettazione delle riuscite corvette a/s tipo “Gabbiano” del 1942-43.

Sicuramente gli spazi vitali non erano enormi, ma lo stile - all'epoca - c'era... Questa foto (fa parte della mia collezione e proviene dall'Archivio Storico Ansaldo), mostra il quadrato ufficiali del ct. Malocello all'epoca del completamento (1929/30)... Nulla da invidiare all' "Old British Style" della Royal Navy!

Kind Regards

Rod ....
 

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Posted 04 May 2007 by inhocsignovinces

You know..is a poor automatic translation..

The Regia Lepanto Ship, set up in 1925 near the United Naval Shipyards of Ancona and commissioning two years after, made part - with to the Azio binoculars (unit capoclasse), Legnano, Wafer, Dardanelli and Milazzo - of a series of unit planned from then colonel (GN) Francisco Rotundi, in first years Twenty, like colonial posamine and ships. Indeed, according to the original plan, the main employment of the “Azio” would have been that one protect, by means of it puts down of obstructions defensives, the coasts of the colonies and the Italian possedimenti in the Mediterranean and the Red Mar. However, in the period between the two wars these ships were of true and the own ones “to tuttofare” thanks, in the first instance, to their excellent nautical qualities that rendered the development of one possible variety of roles (gunboat, ship school, hydrographic ship, stationary unit abroad, etc) as well as in national waters how much in those of the colonies and in far destinations overseas. The speed of the “Azio”, after the added one of weights ollowing to the modifications brought during the construction, turned out inferior at least a node regarding that one previewed during plan, precludendone - however - also does not use it ship-supply according to. The “Azio” was prepared with a sure one lusso, also in sight of the' performance of representation tasks abroad and had in equipment, for the same reason, one powerful radio station, having at the same time thermal isolations in the forecast of long permanence in tropical climates. The design of the hull was much similar one to that one of similari units (“sloops”, colonial ships etc) that - between the years Twenty and years Thirty - they were entering in service with main Navy: to tagliamare almost straight, remarkable height of construction with consequent elevated free board, prow castle that extended for beyond a third party of the length of the hull. To gaft of the prow castle, a tuga of wide dimensions it arrived until in proximity of the breast; to the poppiera extremity of the castle bridge the plancia/timoneria block was risen, on two levels, with controplancia discovered. Proceeding towards breast they met the funnel, leggermente tilted to behind, the sky lights of the premises blot of it and the secondary station of government. The trees, vertical, were two of the type to stilo without mounting. Local the crew found sistemazione in the sottocastello and, to forward, on the bridge of first corridor; the cabins and the small rooms of the officials and the non-comissioned officers of elevated degree more were grouped anch' they on the bridge of first corridor, to gaft of the premises blot some. The propulsive apparatus was constituted from two boilers and from two it blots of it alternatives for total 1.500hp; two guns from 102/35 were place to you - respective - on the bridge of castle to forward of the plancia/timoneria block, and on the sky of the poppiera extremity of the tuga. The Lepanto, in particular, embarked also one mitragliera from 40/39, with the exception of the other units of the class whose secondary armament instead was constituted from a gun antiaircraft from 76/40. The marinaresche equipments comprised numerous motorboats and boats of service, whose gruette they were placed to centronave, on two sides of the main deck; as we have already had way to point out, the dowries of held to the sea and maneuverability were optimal, are for the characteristics many navy of the hull, are for the subdivision on two aces of the propulsive apparatus. During the second world war - beyond that like posamine, minesweeper and patrol boats - Azio, Legnano and Ostia they were uses also in missions of supply to the traffic and like ships center you commando. In 1931 a leggermente increased version of these posamine - in a position to catching up, this time, previewed the 16 nodes - came proposed in two exemplary like nucleus of the Marine new of the lraq, as soon as become independent. The negotiations but were compromised from the unexpected one died of the monarch iracheno; the same program later on was proposed to the lran, that class “Badr” ordered one version modernized of the “Azio (, on two unit). The successes to you relative programs of the Marina Direction you to the reproduction of this successful type of ship (ulteriorly modernized and in a good exemplary number), were but always it frustrates to you from deficiencies budgetary that - quite - in the summer of the 1937 carried to define with the Venezuela the cession just of two unit of the class (Dardanelli and Milazzo), in exchange for the supply of one consisting left of naphta for boilers. It deserves mention, at last, the fact that the indovinate water lines of the “Azio” came red-use, in 1941, in occasion of the planning of that they would have become the resolutions corvettes of the class “Gull”. While the Azio survived to the conflict and was only radiato in 1957, Ostia and Legnano went lost in the course of the second world war: the Wafer was autoaffondata to Massaua l'8 opens them 1941, in the imminence of the yield of the fort to the English troops; the Legnano was hit and sunk in the port oadstead Lago (Island of Lero), in the course of a German aerial strafing, 5 October 1943. The Lepanto was sended to Shanghai in 1935 in order to replace the gunboat Sebastiano Caboto and to place side by side the Ermanno Carlotto in the colonial service; from then it remained always dislocated in China operating on the Yang-Tse until to the explosion of according to world-wide conflict; it was autoaffondato from just the crew endured after the armistice, the 9 september 1943, in order to avoid that it fell under the Japanese control. However, in the February of 1944 the unit was recovered from the Japanese Navy that the reimmise in service, assegnadole the name of Okitsu and replacing the original armament with a gun from 76 milimeter and 8 machine-gunner from 25 milimeter To the term of the hostilities the formerones passed in cargo to Chinese Navy, than - with the name of Sien Ning - maintained in activity until to 1956, year of its cancellation. Shanghai, second half of 1937. The Lepanto (behind which the two funnels of the second Italian gunboat to the present age in the zone, the Ermanno Carlotto acknowledge), on the Hwangpu river with to other military ships. In particular, two French units are recognizable: the “French colonial warning” Of Entrecasteaux and - on the background - the light cruiser Lamotte-Picquet (class “Duguay-Trouin”), to which they are places side by side some means to you of local use between which one lighter for the refueling of the naphta. Waters of the Hwangpu river, summer 1938. “A typically colonial” image of the Lepanto, surrounded from local boats that - second the best tradition orients them - “besieged” the western units proposing transactions trades them of every risen kind and. You notice yourself that it leave of the crew (to prow, breast and on the sky of the tuga) is schierato in order to render the honors, probably in occasion of the arrival of some boarded personality on the motorboat (French) visible to breast of the Lepanto. Two images of the Lepanto in river basin, during a cycle of jobs; all the units of room to Shanghai had to lean to local river basins for the careening and other jobs of repair - you notice yourself, in the poppiera sight, the paraded portaelica axis of left for the maintenance. Like already remembered, the optimal water lines of the “Azio” were resumed, without substantial variations, in the planning of the resolutions corvettes a/s type “Gull” of 1942-43. Sure the vital spaces were not enormous, but the style - to the age - was… This photo (ago part of my collection and comes from the Historical Archives Ansaldo), official extension the square of the ct. Malocello to the age of completion (1929/30)… Null to envy to the “Old British Style” of the Royal Navy!

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Posted 07 May 2007 by rodkay

Thanks for the translation .... google is not too bad! At least it is readable.

Here is the website for reference:

http://www.betasom.it/forum/index.php?showtopic=19130

Regards

Rod ....
 
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